Dolori cervicali, come curarli naturalmente.
- 5 dic 2014
- Tempo di lettura: 2 min
Dolori cervicali
Il dolore cervicale è un disturbo estremamente diffuso, che si concentra all’altezza del rachide cervicale, colpendo tutte le strutture del collo: muscoli, nervi e vertebre.
Spesso dipende dall’assunzione di posture scorrette, da colpi di freddo o anche da stress. La variante acuta, invece, è collegata a cause più serie, tra cui:
colpi di frusta,
ernie cervicali,
ipercifosi dorsale
sport sovraccaricano la parte.
In alcuni casi, il dolore cervicale è dovuto a fattori tra di loro concatenati, che uniscono sia la sfera psicologica che quellacorporea.
Artiglio del diavolo
L’artiglio del diavolo è tra le soluzioni naturali più potenti che conosciamo, utili ad alleviare e risolvere i dolori articolari, muscolari e reumatici. Gli antinfiammatori naturali in esso contenuti, come i glucosidi iridoidi, i fitosteroli e i flavonoidi, determinano un’attività antinfiammatoria e analgesica molto efficace.
L’artiglio del diavolo è impiegato da secoli nella medicina tradizionale dei popoli sud-africani, per la cura di vari problemi del sistema osteo-articolari. L'efficacia analgesica e anti-infiammatoria degli Harpagosidi contenuti nella radice sono ritenuti responsabili degli effetti analgesici e antipiretici della pianta.
L'artiglio del diavolo si è dimostrato particolarmente attivo soprattutto nelle situazioni che causano dolore e infiammazione come tendiniti, osteoatrite, artrite reumatoide, mal di schiena,mal di testa da artrosi cervicale, dolori generici alla cervicale,contusioni, sciatica, artrite, artrosi.
A questo vegetale sono attribuite anche proprietà ipocolesterolemizzanti e ipouricemizzanti (è utile in caso di gotta), data dalla presenza di molti principi amari, capaci di stimolare la produzione dei succhi gastrici e della bile.
Controindicazioni
Tale caratteristica rende i rimedi erboristici a base di artiglio del diavolo controindicati in caso di gastrite, ulcere gastriche o duodenali, e durante l’assunzione di altri antinfiammatori di sintesi, perché aumenterebbe gli effetti dei farmaci e i relativi effetti secondari o indesiderati.


























































































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